
Odontoiatria Pediatrica
Ambulatorio odontoiatrico Dott.ssa Di Vita
Nel corso dei nostri tanti anni di esperienza professionale come odontoiatri ci è capitato innumerevoli volte di imbatterci in pazienti poco dediti alla cura dei propri denti. Nella maggior parte dei casi manca proprio una conoscenza di base che permetta loro di capire quali sono i reali danni per il sorriso se si sceglie di non occuparsene nei modi dovuti. Ciò che però ci lascia spesso più esterrefatti e quando la cattiva abitudine di non lavarsi i denti con regolarità investe anche i pazienti più giovani. Il sorriso dei bambini necessita delle medesime cure di quello delle persone adulte e, anzi, spesso ha bisogno anche di qualche accorgimento in più.
Per questa ragione non smetteremo mai di ribadire l’importanza delle visite odontoiatriche in età pediatrica, perché e proprio quando si è piccoli che si impara a prendersi cura del proprio sorriso per il bene dei propri denti e del proprio benessere in generale.
Ma che cos’è davvero l’Odontoiatria Pediatrica?
L’Odontoiatria Pediatrica o Infantile è quella branca dell’odontoiatria responsabile della diagnosi e dei conseguenti trattamenti dei problemi che possono colpire il cavo orale dei bambini. Il dentista pediatrico è pertanto lo specialista che si occupa del sorriso dei bambini e del cavo orale dei neonati. Potrà sorprendere qualcuno, ma il dentista infantile si occupa anche dei bambini che non hanno ancora compiuto i due anni di vita. Le problematiche del cavo orale più precoci possono infatti cominciare a manifestarsi ancora prima che il piccolo paziente presenti la crescita dei primi dentini. Per questa ragione, la prima visita odontoiatrica nei bambini andrebbe fatta già intorno ai 18-24 mesi.
Perché fare una prima visita ortodontica infantile a meno di 2 anni?
La prima visita odontoiatrica fatta prima dei 2 anni di vita è in grado di rivelare alcuni problemi precoci connessi alle cosiddette abitudini viziate dei bambini. Facciamo riferimento a tutti quei comportamenti scorretti che i bambini attuano in modo inconsapevole fin dai primi mesi di vita o alle abitudini trasmesse loro dai genitori: un esempio è un eccessivo uso del ciuccio o del biberon, così come il vizio di succhiarsi il dito per addormentarsi. Questi comportamenti hanno dei gravi effetti sul cavo orale del bambino e infatti possono portare alla stortura dei primi denti e quindi a delle malocclusioni.
Ortodonzia intercettiva
Per fortuna, nell’ambito dell’Odontoiatria Pediatricaesistono una serie di terapie capaci di intercettare fin da subito le malocclusioni. È proprio il caso dell’ortodonzia intercettiva, branca dedicata alla correzione di difetti dentali e scheletrici in età infantile, quindi ancor prima che questi si trasformino in problemi più seri e in malocclusioni consolidate.
Qual è l’età per il primo apparecchio?
A quale età è possibile intervenire su un problema orale? Diciamo che dipende sempre dal caso specifico e dalla condizione del singolo paziente ma, in linea di massima, la fascia d’intervento dei dentisti infantili per l’applicazione di apparecchi va dai6ai 10 anni. Esistono terapie anche per condizioni che precedono i 6 anni, ma si tratta di interventi meno invasivi e che rispettano la naturale crescita ossea e dentale del bambino. Comunque sia,avvalendosi di apparecchi ortodontici funzionalimirati,è possibile guidare i denti in una crescita adeguata all’interno delle arcate, quindi capaci di contrastare le azioni dannose di fattori esterni quali il ciuccio, il biberon o il dito del bambino.
Ortodonzia intercettiva: quando ricorrervi?
Si ricorre all’ortodonzia intercettiva quando il problema orale del piccolo pazientenon è legato agli elementi dentari , ma ad una crescita delle ossa facciali in modo non armonico. Si tratta di veri e propri apparecchi ortopedici che guidano la crescita ossea, impedendo una crescita errata ,per esempio della mandibola , per correggere la quale poi si deve necessariamente ricorrere alla chirurgia.
Ortodonzia correttiva: in quali casi?
L’ortodonzia correttiva entra invece in gioco quando ci sono da correggere delle malocclusioni già palesi all’interno del cavo orale. Tendenzialmente, per l’applicazione di questi apparecchi è necessario attendere la fine dello sviluppo delle ossa facciali del paziente, quindi si parla di bambini fra i12 e i 13 anni. Grazie all’apparecchio correttivo, è possibile raddrizzare i denti storti e riportare le due arcate ad una condizione di perfetto equilibrio.
Ortodonzia pediatrica e bruxismo
L’ortodonzia pediatrica si occupa anche dei casi di bruxismo. Il bruxismo è la tendenza involontaria del paziente (che può essere sia un bambino che un adulto) a digrignare i denti durante le ore di sonno. Il bruxismo rappresenta un problema perché il continuo digrignare può causare l’abrasione dello smalto o lo spostamento degli elementi dentali (oltre che un dolore alla mascella e alla mandibola al risveglio per il paziente). Le causedel problema possono essere ansia, stress o spasmi muscolari. Una delle soluzioni offerte dall’odontoiatria infantile è la creazione dimascherine protettive, pensate su misura per il piccolo paziente, capaci di attutire i colpi fra i denti nelle ore notturne.
Per maggiori informazioni
Per avere maggiori informazioni sull’odontoiatria pediatrica puoi contattare gli specialisti dell’ambulatorio Odontoiatrico della Dott.ssa Di Vita.
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